Perché usare un bioattivatore per la stimolazione di radicazione

Pubblicato da Kalos Team il Feb 28, 2020 10:19:29 AM

I bioattivatori della rizosfera sono molto importanti per la crescita delle piante perché riattivando "la vita" nella zona circostante le radici, stimolano lo sviluppo delle piante, specialmente in casi di stanchezza del terreno o di piante che hanno subito il cosiddetto stress da trapianto

Stimolare la radicazione per migliorare i raccolti

Per chi segue i disciplinari di lotta integrata, l'utilizzo di bioattivatori di origine naturale è essenziale.

In questo articolo vogliamo prendere in considerazione i benefici dell'utilizzo di un bioattivatore in microgranuli a base di carboidrati del mais.

La base vegetale di cui è composto, ovvero i carboidrati del mais, funge da nutrimento, supporto e veicolo per i microrganismi inoculati in esso.

La composizione del bioattivatore è importante, onde evitare qualsiasi impaccamento in fase di stoccaggio e garantire una perfetta ed uniforme distribuzione.

La sostanza organica può essere preparata con diversi procedimenti, un trattamento utile, ad esempio, è quello di far fermentare selezionati ceppi fungini che trasformano parzialmente il supporto organico in metaboliti (enzimi). La sostanza viene prima microgranulata e sterilizzata. Per un mix concentrato di metaboliti e microorganismi vengono poi inoculati i ceppi batterici e aggiunte le micorrize.

I composti in formato microgranulo sono molto veloci perchè subito a contatto col terreno assorbono l'umidità e liberano immediatamente i fattori di crescita che, assorbiti dalle radici, promuovono lo sviluppo della pianta.

Il complesso bioattivatore della rizosfera a questo punto, colonizza l’apparato radicale ed il terreno circostante facendo si che si amplifichi la quantità di terreno esplorata dalle radici. Inoltre il rapido presidio della rizosfera impedisce la proliferazione dei microrganismi patogeni che trovano l’ambiente occupato.

Perché usare una sostanza organica per aiutare la crescita delle piante?

Un prodotto bioattivatore a base organica apporta diversi benefici per le colture ed è in linea con i requisiti della pratica di lotta integrata. I principali benefici sono:

  • Favorisce e velocizza il germogliamento dei semi stimolando lo sviluppo rapido delle radici;
  • Attiva i geni della rizosfera favorendo la biodiversità microbica;
  • Aumenta la salute degli apparati radicali;
  • Solubilizza il fosforo presente nel terreno e migliora il trasporto e l’assorbimento dei nutrienti;
  • Fissa l’azoto atmosferico;

Quando usare un bioattivatore di questo tipo?

La fertilità del terreno è il fattore critico per puntare al successo nella gestione di produzioni di qualità, per l’incremento delle quantità, per il contenimento agronomico delle patologie, per superare i fenomeni di “stanchezza”, per risanare terreni inquinati da eccessi di agro-farmaci di sintesi e per mitigare gli effetti negativi degli accumuli di metalli pesanti (rame ecc.) in vigneti e frutteti.

Questa tipologia di bioattivatore consente di agire sul terreno in qualsiasi coltura, senza limiti di intervento, e senza alcuna controindicazione tecnica e normativa. Non presenta effetti negativi.

Essendo un prodotto naturale, ricchissimo di microrganismi e di sostanze bioinduttrici selezionate per indirizzare la rapida e funzionale colonizzazione della rizosfera, non inquina, è sicuro per l’agricoltore, per le piante e per l’ambiente. Non lascia alcun residuo ed è perfettamente miscibile con i concimi e altri prodotti genericamente usati nelle coltivazioni, non ha limiti di utilizzo o interferenze negative di alcuna natura.

La composizione granulare permette la distribuzione con il microgranulatore installato sulle seminatrici di precisione o stratificando il prodotto con i semi nelle seminatrici volumetriche.

Quali caratteristiche deve avere un bioattivatore in granuli naturale e a base vegetale:

  • Il formato in microgranuli: è di pratica e facile distribuzione.
  • Di esclusiva origine vegetale, che lo rende ricco di microrganismi in grado di attivare efficacemente la vitalità biologica del terreno nella rizosfera.
  • Non deve contenere organismi geneticamente modificati od organismi patogeni (salmonella, coliformi fecali, mesofili aerobici e uova di nematodi).

Questo tipo di bioattivatore, utilizzabile sia in regimi agricoli di tipo convenzionale che biologico, può risolvere i problemi legati alla stanchezza del terreno e ai conseguenti problemi: piante che non crescono o crescono molto lentamente, piante che non hanno più vitalità, calo della produzione. Perché favorisce lo sviluppo sano, vigoroso ed uniforme delle giovani piante.download catalogo